Il tetto non era utilizzabile e il terreno non poteva essere palificato. Da questi due vincoli è partito il progetto che LERIS ha realizzato per un’azienda in provincia di Novara: un impianto fotovoltaico aziendale a terra da 800 kW, completato in due mesi grazie a una soluzione con strutture zavorrate.
Quando il tetto non è un’opzione
La copertura dello stabilimento è spesso il primo spazio che un’azienda valuta per installare il fotovoltaico. In questo caso non poteva essere utilizzata. Il cliente aveva inoltre escluso la palificazione del terreno e non era possibile ricorrere ai plinti.
LERIS ha quindi progettato l’impianto partendo dalle condizioni effettive del sito. La soluzione a terra con zavorre ha permesso di installare i moduli senza intervenire sulla copertura e senza palificare. Il vincolo iniziale è diventato il criterio con cui definire il sistema di fissaggio.
La soluzione tecnica sviluppata con Teknomega
L’Ufficio Tecnico LERIS ha lavorato in sinergia con quello di Teknomega per individuare la soluzione di fissaggio adatta al cantiere. Il team Teknomega ha affiancato LERIS nella definizione del sistema e si è occupato della fornitura, progettazione e certificazione delle zavorre utilizzate nell’impianto.
Il confronto tecnico ha consentito di rispondere alle esigenze del cliente con una struttura a terra senza pali infissi né plinti. È uno degli aspetti che rende questo intervento diverso da un’installazione standard.
Un impianto da 800 kW completato in due mesi
L’impianto è stato realizzato in due mesi. Per un’impresa, ridurre i tempi di realizzazione significa avvicinare il momento in cui può iniziare a produrre energia per le proprie attività.
Il risultato è un impianto fotovoltaico industriale a terra da 800 kW progettato intorno ai vincoli del sito e all’obiettivo di ridurre il costo dell’energia nel tempo.

I benefici economici stimati per il committente
Il piano economico elaborato per il progetto indica:
- 160.202 € di risparmio stimato nel primo anno sui costi energetici;
- 2,86 anni di tempo di rientro stimato dell’investimento;
- 38,02% di TIR stimato, indicatore della redditività attesa;
- 0,03 €/kWh di costo stimato dell’energia prodotta;
- oltre 6,8 milioni di euro di utile netto cumulato stimato in 25 anni.
Si tratta di proiezioni del piano economico, non di risparmi già misurati. I risultati effettivi dipenderanno, tra gli altri fattori, dall’energia prodotta, dalla quota utilizzata direttamente dall’azienda, dall’andamento dei prezzi dell’energia e dai costi di gestione.
Oltre al risparmio atteso, produrre energia sul posto può ridurre l’esposizione dell’impresa alle variazioni dei prezzi di acquisto dalla rete.
Il beneficio ambientale
Secondo la valutazione ambientale del progetto, l’impianto consentirà di evitare 391 tonnellate di CO₂ ogni anno. La produzione di energia da fonte solare affianca così gli obiettivi economici al percorso di sostenibilità dell’azienda.
Il progetto giusto parte dai vincoli reali
Questo cantiere è partito da due indicazioni nette: niente tetto e niente palificazione. LERIS le ha tradotte in una soluzione con zavorre, realizzando in due mesi un impianto a terra da 800 kW.
Per valutare il fotovoltaico aziendale non basta conoscere la superficie disponibile: occorre analizzare consumi, spazi, limiti tecnici e obiettivi economici. È da questa analisi che nasce un progetto adatto all’impresa.

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Responsabile Marketing
Amo le nuove idee e sono sempre alla ricerca di nuove strategie comunicative per non smettere mai imparare, del resto, “per essere bravi nel marketing bisogna essere un pochino pazzi” (Jim Metcalf).
