La Legge di Bilancio 2026 reintroduce, a partire dal 1° gennaio 2026, il regime di iperammortamento per incentivare gli investimenti in beni strumentali volti alla transizione digitale e sostenibile.
Si tratta di una maxi-deduzione fiscale (non un credito d’imposta): le imprese possono maggiorare il costo fiscale del bene, ottenendo una deduzione maggiore sulle quote di ammortamento e quindi un risparmio fiscale nel medio periodo.
L’iperammortamento 180% è pensato per incentivare l’acquisto di beni strumentali legati alla sostenibilità e per accelerare gli investimenti green delle imprese. — tra cui i pannelli solari, gli inverter e le batterie fotovoltaico.
Per le aziende intenzionate a installare un impianto, capire come questi strumenti impattano sul costo dell’impianto fotovoltaico è fondamentale per prendere decisioni rapide.
Perché l’iperammortamento interessa il fotovoltaico
L’iperammortamento al 180% rende il fotovoltaico molto più conveniente per le imprese.
L’iperammortamento 2026 permette alle aziende di maggiorare fiscalmente il costo del bene: per la fascia più piccola (investimenti fino a 2,5 milioni €) la maggiorazione è +180%. Questo significa che ai fini fiscali il costo deducibile è molto più alto, riducendo l’imposta dovuta e migliorando il ritorno dell’investimento per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo.
Quindi un’azienda che installa un impianto può sfruttare la maggiorazione per dedurre più rapidamente/fiscalmente il costo.
Sono previste fasce progressive: +180% fino a €2,5M; +100% per la tranche 2,5–10M; +50% per 10–20M.
Per investimenti “verdi” che dimostrano risparmi energetici si parla anche di aliquote potenziate (es. fino al 220% in certe condizioni).
Questo rende il fotovoltaico industriale e gli interventi per aziende energivore (es. impianti per fonderie / aziende energivore) più appetibili dal punto di vista finanziario.
Il bonus fotovoltaico 2026 (quando applicabile insieme all’iperammortamento) può combinarsi con il risparmio energetico diretto, abbassando il costo dell’impianto fotovoltaico nel medio periodo.
Impatto sul preventivo: come cambia il costo dell’impianto fotovoltaico
L’iperammortamento non abbassa direttamente il prezzo di acquisto dei componenti, ma ne migliora la convenienza fiscale e finanziaria.
Per un’azienda energivora (es. fonderie) il vantaggio può tradursi in:
– riduzione dell’imponibile fiscale;
– migliori flussi di cassa;
– tempi di payback più rapidi.
Attenzione però: la Legge contiene limiti tecnici e categorie che possono escludere alcuni moduli o beni dalla misura (contestazioni da parte di produttori su esclusioni tecniche sono già emerse). È quindi cruciale verificare che i componenti scelti rientrino nelle categorie ammesse.
Requisiti pratici e punti operativi
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Verificare eleggibilità del bene — l’iperammortamento è riservato a beni strumentali nuovi e, per alcune aliquote, può essere vincolato a requisiti come “Made in EU” o altre condizioni tecniche specificate dal decreto attuativo. Verificate le specifiche tecniche e la documentazione del fornitore.
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Tempistiche — conta la data rilevante stabilita dalla legge/decreto (consegna/collaudo o versamento acconto in certi casi). Per investimenti pianificati nel 2026 verificate condizioni per proroghe o acconti che consentono l’accesso alla misura.
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Perizia/Documentazione tecnica — i decreti prevedono procedure (perizia, documenti tecnici, ruolo del GSE in alcuni passaggi) per certificare la conformità dell’investimento: portate a bordo il vostro tecnico e lo studio commercialista fin dall’offerta.
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Scegliere moduli e inverter conformi — alcune esclusioni hanno già scaldato il mercato: assicuratevi che il produttore e il modello siano compatibili con i requisiti normativi per evitare sorprese.
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Valutare l’orizzonte economico — l’iperammortamento impatta l’IRES/IRPEF nei primi anni grazie alla maggiorazione, ma il vantaggio reale dipende da ammortamenti contabili, aliquote fiscali e durata dell’ammortamento: fate simulazioni contabili.

Perché conviene affidarsi a un installatore qualificato (come LERIS)
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Un buon installatore non solo monta pannelli: progetta, verifica conformità normative, fornisce la documentazione tecnica utile per la perizia e accompagna il cliente nella relazione con il commercialista.
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LERIS può valutare fattibilità tecnica del tetto/area, selezionare componentistica compatibile e predisporre la documentazione necessaria per massimizzare la possibilità di accesso all’iperammortamento.
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In pratica: si evita il rischio di scegliere moduli non eleggibili o di sbagliare tempi e documenti — errori che possono compromettere il beneficio fiscale.
La Legge di Bilancio 2026 apre una finestra concreta per rendere il fotovoltaico un investimento ancora più vantaggioso per le imprese. Ma scegliere male la componentistica o sbagliare i tempi può vanificare l’opportunità.
Noi di LERIS possiamo accompagnarvi dal sopralluogo tecnico alla scelta dei moduli, fino alla documentazione perizie e all’allineamento con il vostro commercialista.
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Fonti:
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MEF — Principali misure della Legge di Bilancio 2026.
https://www.mef.gov.it/focus/Principali-misure-della-legge-di-bilancio-2026 -
Viessmann / Industria — Sintesi delle aliquote e impatto per le imprese.
https://industriale.viessmann.it/blog/nuovo-iperammortamento-per-gli-investimenti-di-industria-4.0-e-5.0 -
Decreto attuativo e dettagli tecnici (perizia, Made in EU, ruolo GSE).
https://www.innovationpost.it/attualita/il-decreto-attuativo-del-nuovo-iper-ammortamento-2026-ecco-tutti-i-dettagli-della-normativa-con-le-definizioni-di-made-in-eu

Responsabile Marketing
Amo le nuove idee e sono sempre alla ricerca di nuove strategie comunicative per non smettere mai imparare, del resto, “per essere bravi nel marketing bisogna essere un pochino pazzi” (Jim Metcalf).

